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Coltello Santoku: guida all'utilizzo e alla scelta dei migliori modelli

17 dicembre 2025

Il coltello Santoku è un celebre coltello originario del Giappone: in questa guida scopriamo tutti i suoi vantaggi in cucina, come utilizzarlo al meglio e i consigli di acquisto dei nostri esperti per scegliere i migliori modelli disponibili.

coltello santoku zwilling su tagliere

 

Indice dei contenuti:

Hai mai sentito parlare di coltello Santoku? Nelle cucine dei professionisti, ma anche di tanti appassionati di cucina, il coltello Santoku è diventato uno degli strumenti più amati. È versatile, preciso e pensato per accompagnarti in quasi tutte le preparazioni quotidiane.

In questo articolo vedremo che cos’è il coltello Santoku, come si usa correttamente, quali sono le caratteristiche dei migliori coltelli Santoku e come fare una manutenzione adeguata.

 

Che cosa è il coltello Santoku

Coltello Santoku: significato e origine

Il coltello Santoku è un coltello da cucina di origine giapponese il cui significato è letteralmente “tre virtù” o “tre usi”.
Queste “tre virtù” si riferiscono:

  • ai tre tipi di taglio principali: affettare, tritare, sminuzzare;
  • alle tre famiglie di ingredienti: carne, pesce e verdure.

Il coltello Santoku nasce in Giappone a metà del Novecento, quando la cucina giapponese iniziò ad integrare carne e piatti di ispirazione occidentale. Si tratta dell’evoluzione del Nakiri, il classico coltello per verdure, pensato però per diventare un vero coltello da cucina tuttofare.

 

Coltello Santoku: caratteristiche della lama

Rispetto a un classico coltello da chef occidentale, il coltello Santoku giapponese ha alcune caratteristiche ben precise:

  • Lunghezza della lama: in genere fra 16 e 18 cm, leggermente più corta di molti coltelli da chef occidentali.
  • Profilo della lama (sheepsfoot): il filo è quasi diritto, con una curvatura molto lieve verso il basso della punta. Questo lo rende perfetto per il taglio verticale e di precisione.
  • Lama alta: la lama è abbastanza alta, così che le nocche non tocchino il piano e triti e raccolga comodamente gli ingredienti.
  • Angolo di affilatura più acuto: il coltello Santoku ha un angolo di affilatura più stretto rispetto a quello dei coltelli occidentali, permettendo un taglio più netto e pulito, con meno sforzo.

Molti coltelli Santoku sono dotati di lama alveolata (o Granton edge): piccole rientranze sulla lama che creano sacche d’aria tra acciaio e alimento, riducendo l’attrito e il rischio che le fette si attacchino al coltello. È un dettaglio funzionale soprattutto con verdure, formaggi morbidi e carni sottili.

 

coltello santoku miyabi con aglio ed erbe aromatiche

 

Coltello Santoku vs coltello da chef: differenze principali

Un dubbio molto comune è: meglio un coltello Santoku o un coltello da chef?
La verità è che non si escludono a vicenda, hanno punti di forza differenti:

  • Il coltello da chef occidentale ha una lama più lunga e una “pancia” più curva, pensata per il classico movimento a dondolo sul tagliere (rock chopping).
  • Il coltello Santoku, invece, è più corto, con un filo quasi dritto e una punta incurvata: perfetto per il push cut, il taglio in cui spingi la lama in avanti e verso il basso contemporaneamente.

In pratica:

  • se ami tritare velocemente con un movimento verticale, il coltello Santoku è ideale;
  • se ti trovi meglio con il movimento oscillatorio, potresti preferire un coltello da chef.

Oppure potresti usare entrambi in base alla preparazione.

 

I migliori coltelli Santoku

Cosa distingue davvero i migliori coltelli Santoku da quelli mediocri? Questa sezione ti permetterà di orientarti facilmente nella scelta.

coltello santoku giapponese damasco

 

Migliori coltelli Santoku: come scegliere in base all’uso

Per scegliere i migliori coltelli Santoku per la tua cucina, considera l’utilizzo che ne faresti:

  • Domestico: meglio un Santoku robusto, facile da riaffilare, con lama intorno ai 16–18 cm.
  • Professionale: necessari coltelli performanti, con maggiore tenuta del filo e bilanciamento curato.

L’ideale è chiedersi:

Quanto cucino? Che tipo di piatti preparo più spesso? Quanto tempo voglio dedicare alla manutenzione dei miei coltelli?

Le risposte a queste domande ti guidano in modo naturale verso il Santoku più adatto.

Se è il tuo primo coltello Santoku e l’utilizzo sarebbe soprattutto casalingo, un 16–18 cm è la scelta più equilibrata: abbastanza lungo da essere versatile, abbastanza corto da non intimorire.

Oggi esistono sia coltelli Santoku giapponesi puri, sia versioni prodotte da marchi europei:

  • i Santoku di ispirazione giapponese spesso utilizzano acciai più duri e angoli di affilatura più acuti, per un taglio estremamente netto.
  • i Santoku europei tendono ad essere più facili da riaffilare e adatti a un uso intensivo quotidiano, anche in ambienti professionali molto dinamici.

Capire questa differenza ti aiuta a scegliere il coltello Santoku giusto per te.

 

I migliori coltelli Santoku giapponesi

Scopri di seguito i migliori Coltelli Santoku giapponesi consigliati dai nostri esperti: 

Coltello Santoku cm 18 serie G di Global
Global

Coltello Santoku cm 18 serie G di Global

Disponibile
Coltello Santoku alveolato cm 16 serie G di Global
Global

Coltello Santoku alveolato cm 16 serie G di Global

Disponibile
Coltello santoku cm 18 con affilatura simmetrica serie 5000 FCD di Miyabi
Miyabi

Coltello santoku cm 18 con affilatura simmetrica serie 5000 ...

Disponibile
Coltello santoku cm 18 serie 6000MCT di Miyabi
Miyabi

Coltello santoku cm 18 serie 6000MCT di Miyabi

Disponibile
Coltello Santoku cm 18 serie 4000FC di Miyabi
Miyabi

Coltello Santoku cm 18 serie 4000FC di Miyabi

Disponibile

 

I migliori coltelli Santoku europei

Scopri di seguito i migliori Coltelli Santoku europei consigliati dai nostri esperti: 

Coltello Santoku, lama alveolata, lama cm 18, colore blu, linea Tecna
Sanelli Ambrogio

Coltello Santoku, lama alveolata, lama cm 18, colore blu, li...

Disponibile
Coltello Santoku cm 18 serie Pollux di Zwilling
Zwilling

Coltello Santoku cm 18 serie Pollux di Zwilling

Disponibile
Coltello Santoku, lama alveolata cm 18 linea Supra di Sanelli Ambrogio
Sanelli Ambrogio

Coltello Santoku, lama alveolata cm 18 linea Supra di Sanell...

Disponibile
Coltello Santoku Living, 17cm
Pintinox

Coltello Santoku Living, 17cm

Disponibile
Coltello Santoku 16cm, Risolì Dr green
Risolì

Coltello Santoku 16cm, Risolì Dr green

Disponibile

 

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Come utilizzare i Santoku in cucina

Ma a cosa serve il coltello Santoku? Il Santoku è considerato un coltello multiuso perché perfetto per:

  • affettare verdure, carne e pesce;
  • tritare erbe, aglio e cipolla;
  • tagliare a cubetti e a bastoncino (julienne, batonnet).

Grazie a questa versatilità, il coltello Santoku si rivela un coltello da cucina ideale anche per chi è alle prime armi: semplice da controllare e maneggevole.

Nonostante sia un coltello multiuso, ci sono situazioni in cui è meglio non usare un coltello Santoku:

  • per tagliare ossa, cartilagini spesse o alimenti molto duri (come i formaggi stagionati);
  • per lavorare cibi congelati;
  • per fare leva o torsioni con la lama.

In questi casi è preferibile usare coltelli specifici (es. trinciapollo, disosso, seghettati appositi), per evitare di rovinare il filo o scheggiare la lama.

 

Consigli per la manutenzione

Un coltello Santoku giapponese o europeo di buona qualità può durare molti anni, ma solo se viene trattato nel modo corretto. La include pulizia, asciugatura, affilatura e conservazione.

affilatura su pietra di coltello santoku zwilling

 

Come pulire un coltello Santoku

Alcune regole base per la pulizia del coltello Santoku:

  • lavalo subito dopo l’uso con acqua tiepida e un detergente delicato;
  • evita di lasciarlo a lungo nel lavello, immerso in acqua o a contatto con altri utensili;
  • asciugalo sempre con un panno morbido e pulito, per evitare macchie e aloni.

È sconsigliato lavare un coltello Santoku in lavastoviglie: alte temperature, detersivi aggressivi e urti con altri oggetti possono danneggiare lama e filo.

 

Come affilare un coltello Santoku con le pietre

L’affilatura è fondamentale per mantenere prestazioni elevate:

  • le pietre giapponesi ad acqua sono lo strumento più indicato, soprattutto per i coltelli Santoku di origine giapponese o con acciai più duri;
  • per i coltelli di produzione europea, in alcuni casi puoi utilizzare anche un buon acciaino, ma l’affilatura su pietra resta sempre la soluzione più precisa.

In genere:

  • una pietra con grana #1000 è perfetta per l’affilatura ordinaria;
  • grane più fini come #3000–6000 servono per rifinire il filo;
  • se il filo è molto danneggiato o presenta micro-schegge, può essere necessario intervenire prima con grane più grossolane (#400–800).

Se non ti senti sicuro, puoi rivolgerti periodicamente a un professionista dell’affilatura.

 

Pietra in ceramica per affilare con 2 guide, 2in1 grana media 1000 e grana grossa 220
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Pietra per affilare Naniwa 1000/3000
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Pietra per affilare Naniwa 1000/3000

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Come conservare correttamente i coltelli Santoku

Una volta pulito e asciugato, il coltello Santoku va conservato in modo sicuro:

  • preferisci un ceppo portacoltelli, o una barra magnetica di qualità, che tengano il filo al riparo da urti e ti permettano di prendere il coltello in sicurezza;
  • se lo trasporti (es. per lavoro), usa sempre una guaina protettiva.
ceppi di coltelli santoku